L'astensionismo avanza anche a Empoli, feudo del PD

Redazione di Fucecchio
Empoli è uno dei comuni più popolosi della provincia di Firenze con oltre 40 mila abitanti, da sempre feudo elettorale del vecchio PCI revisionista, poi del PDS, DS e ora del PD. Qui si raggiungono le più alte percentuali di affluenza anche se negli ultimi anni le cose stanno cambiando e anche stavolta, per le europee e le amministrative, l'astensionismo ha fatto un ulteriore passo in avanti aumentando del 4,5 rispetto alla consultazione del 2009. Ben più consistente l'aumento se guardiamo alle politiche del 2013 rispetto al quale l'astensionismo cresce di ben 3.800 unità pari al 10,6%.
Nonostante la tradizione quindi, anche ad Empoli il voto astensionista è oramai scelto da una fetta consistente dell'elettorato, circa il 30%, nonostante il gran daffare dei vari partiti borghesi in lotta anche per la poltrona di sindaco. Dall'altra solo il PMLI ha proposto il rifiuto delle istituzioni borghesi con l'astensionismo. Una piccola voce isolata, quest'anno in parte soffocata anche dal divieto governativo fascista di affiggere i manifesti sui tabelloni a chi non presentava liste elettorali. Ma tutto ciò non ha impedito ai marxisti-leninisti di propagandare tra le masse l'astensionismo anticapitalista e per il socialismo,
Prendendo i risultati delle europee il partito che aumenta di più è il PD, che però viene da numerose consultazioni che lo hanno sempre visto in perdita. Stavolta invece ha guadagnato dal 7 al 10% a seconda dei raffronti con le politiche, comunali o europee. Di segno inverso invece Forza Italia con perdite in doppia cifra, ben il 12,2% rispetto al 2009. In questo modo il partito di Berlusconi si posiziona, nettamente staccato, anche dietro al Movimento 5 stelle che comunque non raggiunge un gran risultato perché rispetto alle politiche dello scorso anno perde più di 2.000 voti (-6,2% sul totale degli elettori).
Questo ha pesato sul risultato del loro candidato sindaco che speravano potesse andare al ballottaggio visto che alle scorse amministrative il sindaco eletto, la PD Luciana Cappelli, lo evitò solo per un centinaio di voti. Gabriele Sani invece prende solo il 13,7 dei voti validi (9,1 sul totale) dietro anche a Damasco Morelli, candidato trasversale, ex PD appoggiato anche dall'ex assessore al comune di Firenze, l'empolese Graziano Cioni, sostenuto da tre liste che comprendevano tutto il centrodestra e una parte di “sinistra”, che ha totalizzato il 14,5 (10%). A seguire Dusca Bartoli, candidata sostenuta da PRC-PdCI-SeL che ha preso l'11,8% (8,2% sul corpo elettorale). Mille voti in meno, sia della candidata che delle liste a sostegno, rispetto a quelle che nel 2009 sostennero Massimo Marconcini il quale stavolta ha sostenuto pubblicamente Damasco Morelli, appoggiato anche dalla destra empolese.
Ha vinto al primo turno Brenda Barnini del PD che al di là dei trionfalismi non ha preso nemmeno i voti della Cappelli di 5 anni fa e non è andata al ballottagio non per l'aumento dei propri consensi ma per le perdite degli altri candidati. Se prendiamo correttamente in considerazione l'astensionimo, la percentuale effettiva dei suoi voti non è del 53,8 (%sui voti validi) bensi del 37,2%, ovvero non è stata scelta dalla maggioranza degli empolesi come invece dicono la Barnini e il suo partito.


11 giugno 2014